Compagnia : La Grande Lézarde

Le immagini prendono il sopravvento sulle parole, lasciando allo spettatore la libertà di proiettare ciò che desidera vedere, sentire e riconoscere.

Attraverso il linguaggio del clown, la risata diventa uno strumento per dare voce a ciò che disturba, a ciò che spesso si preferisce ignorare. È un ridere che crea connessione, capace di riunire il pubblico in un momento condiviso.

Il lavoro con le marionette è pienamente integrato in questa ricerca artistica. Si è sviluppato nel tempo attraverso numerosi incontri ed esperienze, in particolare grazie alla collaborazione di Miriam, iniziata nel 2023, con la Cie Clair de Lune Théâtre, dove é interpret marionettista nello spettacolo Petite Histoire Mordante. Più recentemente, questa pratica si è arricchita attraverso un’esplorazione della manipolazione dei materiali, ispirata all’universo di Philippe Genty.

Di origine italiana, Miriam ha scoperto il mondo del clown attraverso un percorso di formazione con numerosi maestri provenienti da tutto il mondo. Ha iniziato in Italia, formandosi con Jean Menningault, Pierre Byland, Leris Colombaioni, Emmanuel Lavallée e Rita Pelusio. Ha proseguito in Belgio con Micheline Vandepoel, Carina Bonan, Tom Roos, Lory Leshi, Christophe Thellier e Stéphane Filloque. Il suo percorso l’ha poi portata in Spagna con Eric de Bont e Virginia Imaz, in Lussemburgo con Hervé Langlois e in Francia con Emmanuel Sambeley e Fanny Giraud. Ha inoltre approfondito la sua ricerca presso la SIAC – Scuola Internazionale dell’Attore Comico di Reggio Emilia, così come presso la Escuela Internacional de Teatro Berty Tovías di Barcellona.

Appassionata di movimento da oltre venticinque anni, Miriam ha esplorato diverse forme di danza e tecniche corporee. Oggi combina il lavoro fisico con la pratica della fisarmonica cromatica e del canto, ampliando ulteriormente le possibilità espressive della sua ricerca scenica, tanto artistica quanto artigianale.